Azione Possessoria

Categoria: SENTENZE Pubblicato: Mercoledì, 10 Luglio 2013 Scritto da Super User

TRIBUNALE DI SALERNO
SEZIONE FERIALE

 

Il G.D., dr.ssa ********,

letti gli atti relativi al procedimento n. ****/**** promosso da xxxxxxxxxxxxx e xxxxxxxxxxxxxx nei confronti di xxxxxxxxxxxxxxxxxx;

sciogliendo la riserva assunta all'udienza del **/**/****;

OSSERVA

Con ricorso depositato in data 30/11/2006 xxxxxxxxxxxxx e xxxxxxxxxxxxxxx - premesso di essere il primo proprietario del fondo situato in Campagna riportato in catasto al foglio ** particella n *** e il secondo comodatario del fondo sito in Campagna riportato in catasto al foglio ** particella n *** – esponevano che entrambi gli appezzamenti di terreno confinavano con il fondo di proprietà di xxxxxxxxxxxx riportato in catasto al foglio ** particella n ** e di avere utilizzato per accedere a detti terreni, sia a piedi che con mezzi meccanici, uno stradone comune che insiste lungo il confine dei fondi innanzi descritti.

I ricorrenti rappresentavano che xxxxxxxxxxxx da circa quattro – cinque mesi aveva occupato parte dello stradone apponendo una rete metallica lungo il confine e aveva installato all'imbocco della strada vicinale ********* un cancello munito di lucchetto impedendo così il passaggio.

Xxxxxxxxxxxx e xxxxxxxxxxxxxxx concludevano affinchè il Giudice adito, in accoglimento della proposta domanda di reintegra, condannasse l'autore del prospettato spoglio a rimuovere sia la recinzione metallica che il cancello con vittoria delle spese di giudizio.

xxxxxxxxxxxxx, costituitosi in giudizio, rappresentava di avere acquistato il fondo con atto pubblico del **/**/**** e che lo stesso non era gravato da alcuna servitù di passaggio in favore dei terreni confinanti.

Esponeva ancora che la conformazione dello stato dei luoghi ed in particolare la circostanza che il

fondo di sua proprietà fosse sopraelevato rispetto ai fondi dei ricorrenti induceva ad escludere che xxxxxxxxxxxxxxxxx e xxxxxxxxxxxxx avessero potuto utilizzare lo stradone in questione per accedere ai loro appezzamenti di terreno.

Il resistente, concludeva, pertanto per il rigetto della domanda, con vittoria delle spese di giudizio.

L'attività istruttoria si concretizzava nel libero interrogatorio di xxxxxxxxxxxxxx e xxxxxxxxxxxxxxx, nell'acquisizione dei documenti e delle fotografie raffiguranti lo stato dei luoghi e

nell'escussione degli informatori indicati dalle parti processuali.

 

 

Il Giudice ritiene che la domanda merita accoglimento entro i limiti di seguito indicati.

Costituisce dato processuale incontrovertibile la circostanza che xxxxxxxxxxxxx abbia installato all'imbocco della strada ********* un cancello con lucchetto e the abbia provveduto ad apporre lungo il confine tra il suo fondo e quelli dei ricorrenti una recinzione metallica; i1 fatto documentalmente provato attraverso la produzione fotografica raffigurante lo stato dei luoghi è stato ammesso dallo stesso resistente.

Il punto controverso tra le parti involge la pregressa utilizzazione da parte dei ricorrenti dello stradone - attualmente delimitato dalla recinzione e dal cancello - per accedere ai loro fondi.

In particolare secondo la prospettazione dei ricorrenti la recinzione avrebbe invaso parzialmente lo stradone comune mentre 1'apposizione del cancello avrebbe impedito 1'uso dello stradone come passaggio per accedere ai rispettivi appezzamenti di terreno.

Ad avviso del Giudice gli esiti dell'espletata istruttoria fatti salvi gli approfondimenti rimessi alla fase della cognizione piena – consentono di affermare che i ricorrenti abbiano esercitato un potere di fatto corrispondente all'esercizio del diritto di servitù di passaggio.

Invero, xxxxxxxxxxxxx, figlio di xxxxxxxxxxxxx, ha dichiarato che da oltre quarantanni il padre si era servito dello stradone in questione per accedere al fondo di sua proprietà sia piedi che con mezzi meccaniciha aggiunto che la strada era stata utilizzata anche da altri soggetti edin particolare dai braccianti che per conto del padre avevano coltivato la terra.

L'informatore ha poi precisato che in ragione del dislivello esistente tra i fondi confinanti aveva provveduto realizzare personalmente nella parte finale dello stradone una rampa in terra che garantiva un agevole accesso al fondo di proprietà del padre.

La ricostruzione dei fatti operata da xxxxxxxxxxxxxxx risulta corroborata dalle dichiarazioni rese da xxxxxxxxxxxxxx quel che più conta dalledichiarazioni rese da xxxxxxxxxxxxxxx, informatore Indicato dalla stessa parte resistente.

xxxxxxxxxxxxxxxxx, proprietario del fondo contrassegnato dalla particella n. ***, ha riferito di avere concesso il fondo in comodato al fratello, xxxxxxxxxxxxxxxxxx e di avere sempre utilizzato lo stradone in questione per raggiungere il suo terreno sia a piedi che con mezzi meccanici; ha poi aggiunto che anche xxxxxxxxxxxxxxx accedeva al fondo di sua proprietà attraverso lo stradone sia piedi che con mezzi meccanici.

Quanto poi a xxxxxxxxxxxxxxx, nipote di xxxxxxxxxxxxxxx, costui ha rappresentato di curare per conto della suocera il fondo contrassegnato conla particella n. **.

Tale appezzamento di terreno – come è agevole desumere dalla planimetria in atti – confina con le particelle n **, n *** e n ***, ossia con i fondi di proprietà delle parti in causa

 

L’informatore ha dichiarato di accedere al fondo sia attraverso lo stradone in questione in quanto lo zio gli ha consegnato le chiavi del cancello, sia attraverso la sottostante strada vicinale raffigurata in planimetria con un tratteggio.

xxxxxxxxxxxxxxx ha, poi, riferito di avere utilizzato lo stradone gia in epoca precedente all’installazione del cancello e di avere visto anche xxxxxxxxxxxxx passare a piedi sullo stradone : -prima the venisse installato il cancello.

La valutazione sinergica delle emergenze processuali finora illustrate consente, quindi, di affermare che effettivamente lo stradone in questione sia stato utilizzato dai proprietari confinanti per

accedere ai rispettivi fondi.

In particolare la circostanza che xxxxxxxxxxxxxxxxx continui a raggiungere il terreno attraverso lo stradone perchè in possesso delle chiavi del cancello contraddice la prospettazione della ,parte resistente secondo cui lo stato dei luoghi precluderebbe l'utilizzazione dello stradone de quocome

via di accesso per i fondi confinanti.

Ancora in tale contesto probatorio nessuna valenza può annettersi al rilievo del resistente secondo cui i ricorrenti non vanterebbe alcun diritto di servitù di passaggio come risulterebbe comprovato dalla

documentazione versata in atti; la circostanza investe profili petitori che esulano dal presente

procedimento teso ad accertare non già la titolarità di un diritto reale da parte dei ricorrenti ma

l’esercizio di un potere di fatto corrispondente all'esercizio della servitù di passaggio.

Quanto, infine, alle dichiarazioni rese da xxxxxxxxxxxxxxx, nipote della precedente proprietaria del

fondo attualmente di proprietà di xxxxxxxxxxx, esse per la loro genericità non sono idonee ad orientare il convincimento del Giudice.

L’informatore, infatti, che ha amministrato per conto della zia l'appezzamento di terreno dall'anno 2001 fino alla vendita dello stesso, ha riferito di essersi recato sul fondo circa sei volte all'anno e di non

sapere se i confinanti utilizzassero il passaggio in questione per raggiungere i rispettivi terreni.

Le argomentazioni finora esposte impongono l'adozione del provvedimento di reintegra dei ricorrenti nel possesso della servitù di passaggio sia pedonale che con mezzi meccanici sullo stradone de quo.

Tale risultato ad avviso del Giudice può essere raggiunto attraverso l'ordine impartito a xxxxxxxxxxxxxx di consegnare a xxxxxxxxxxxxx e xxxxxxxxxxx una copia delle chiavi del cancello installato all'imbocco della via *********.

L’espletata istruttoria non ha consentito di accertare che attraverso l'apposizione della rete metallica lungo la linea di confine tra i fondi della parti in causa il resistente abbia ristretto 1'originario passaggio.

 

Casella di testo: .Invero, sul punto alcuna dichiarazione hanno reso gli informatori escussi; né èpossibile rinvenire ulteriori emergenze processuali idonee a confortare l'assunto dei ricorrenti.

Ne consegue che non sussistono le condizioni per l’accoglimento della domanda volta ad ottenere la rimozione della recinzione metallica.

La regolamentazione delle spese processuali segue la soccombenza: xxxxxxxxxxx va condannato al pagamento delle spese processuali sopportate da xxxxxxxxxxxxx e xxxxxxxxxxxxxx da liquidarsicome in dispositivo.

P.Q.M.

Letti gli artt., 1168 c.c. e 703 c.p.c. in parziale accoglimento della domanda proposta da xxxxxxxxxxxx e xxxxxxxxxxxxxx ordina a xxxxxxxxxxxxx di reintegrare xxxxxxxxxxxxx e xxxxxxxxxxxx nel possesso della servitù di passaggio a piedi e con mezzi meccanici sullo stradone oggetto di controversia - meglio descritto nel ricorso introduttivo - mediante la consegna delle chiavi del cancello apposto all'imbocco della via *******;

rigetta nel resto la domanda proposta dai ricorrenti;

condanna xxxxxxxxxxxxx al pagamento delle spese processuali sopportate dai ricorrenti che liquida in
complessivi euro 1.393,00, di cui euro 93,00 per esborsi, euro 500,00 per diritti ed euro 800,00 per onorario, oltre spese al 12,5%, I.V.A. e C.P.A. nella misura e come per legge;

manda la cancelleria per la comunicazione della presente all'ordinanza alle parti.

Salerno **/**/****

Il Giudice Designato

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